Il terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883 segnò profondamente la vita di mio
padre, Benedetto Croce. Aveva soltanto 17 anni ed aveva appena conseguito la
licenza liceale ed era in vacanza presso la “ Villa Verde” con la famiglia
quando la terra tremò.Morirono sotto le macerie il padre, Pasquale, la madre,
Luisa e la sorellina Maria di appena 13 anni. Mio padre si salvò e fu estratto
dalle macerie dopo due notti riportando la frattura di una gamba e di un
braccio. Quell’ evento tragico cambiò la sua vita con la tutela di Silvio
Spaventa e con l’ incubo sempre presente del terremoto. Non ritornò mai più
nell’ isola d’ Ischia”
Così la figlia di Benedetto Croce, Lidia ,di 80 anni vedova dello scrittore
polacco Gustavo Herling, ha ricordato la salvezza del padre dal terremoto di
Casamicciola in occasione della ricollocazione della lapide dopo 33 anni di
abbandono– per iniziativa del Centro Studi su l’ isola d’Ischia e del Comune di
Casamicciola Terme.